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San Martino, a picco sulla strada romana

per la sua antica opulenza, Valle era stata definita dagli storici "la Versailles del Cadore". La sua storia va molto indietro: la strada battezzata con legittimo orgoglio "via romana" presenta ancora tratti di selciato e segni dei carriaggi, più un arco in pietra di foggia imperiale...
A causa della biforcazione della strada regia e della necessità di risparmiare la bella campagna, il paese si è sviluppato su tre assi: i due cateti in salita che abbracciano appunto la "vallis romana"; la congiungente in alto, lungo la quale gli Austriaci, un secolo e mezzo fa, tracciarono l´alemagna, grandioso collegamento postale divenuto l´asse principale del paese. Le più belle costruzioni, anche quelle moderne, così come le chiese, sono sui bordi di queste direttrici.
Su uno sperone roccioso, solitaria ed elegante, si staglia la chiesa di San Martino, il santo patrono mentre, lassù, la mole imponente del "padre" Antelao veglia rassicurante dall´alto dei suoi 3264 metri, la quota più elevata delle Dolomiti bellunesi.

FOTO IN ALTO. Valle di Cadore: la chiesa di San Martino in una cartolina di inizio '900. Oggi come allora, suggestivo scorcio di Valle.
FOTO IN BASSO. Valle di Cadore: la chiesa di San Martino, costruita sopra un alto sperone roccioso che domina la storica via Romana.
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