Fino all'inizio dell'estate 2009 restava incompiuto il tratto da oltre Venas a Peaio. Ma gli operai hanno lavorato alacremente - domeniche comprese - e nel mese di agosto anche quest'ultimo tratto è stato completato e aperto al pubblico, giusto nell'estate delle Dolomiti Unesco.
Sul percorso si incontrano ben cinque gallerie, illuminate a giorno. La più lunga dell´intero percorso ex ferroviario misura ben 200 metri: le gallerie offrono un'emozione in più a chi percorre la ciclabile. Ci sono da superare ponti in pietra, la pista corre spesso protetta dall´antico parapetto in ferro, si incontrano caselli e stazioni ferroviarie, recuperate a una fruizione semplicemente visiva ma densa di richiami storici.
E' un tracciato facilmente percorribile, gradevole e adatto anche per famigliole e gruppi; il panorama è sempre mutevole e si offre a splendide visioni sui colossi dolomitici più celebrati, come l´antelao, il Pelmo, la Civetta, il Sassolungo, senza dimenticare la catena del Duranno, di cui si gode la vista più suggestiva, e il mitico Monte Rite col Messner Mountain Museum Dolomites.
Anche i riferimenti naturalistici sono generosi di spunti e di osservazioni, tanto da imporre qualche sosta per ammirare le fitte boscaglie circostanti, i prati degradanti a fondovalle, le specie arboree più diffuse e rare. Una continua occasione di godimento, anche spirituale.

FOTO. La pista ciclabile "La lunga via delle Dolomiti" nella zona di Venas. (Foto di Sara Ferro - Villa Gaia ©)
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