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Cibiana
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Dal ferro delle miniere, chiavi e chiodi

l´agricoltura, l´allevamento di bestiame "grosso e minuto", il legname dei boschi rimasero per secoli le sole, magre risorse per i cibianesi, fino alla scoperta delle miniere di ferro di Ronzèi e Vallinferna, avvenuta in epoca anteriore al 1360, una piccola rivoluzione nelle attività lavorative: artigiani in grado di lavorare il ferro trovarono una loro specializzazione nella fabbricazione di chiavi come nella vicina Valle di Zoldo; altri artigiani si dedicarono alla fabbricazione dei chiodi.
Una vita, tutto sommato tranquilla, per una popolazione che stoicamente visse delle poche cose che offriva una terra avara. Bartolomeo d'Alviano che, proveniente da Zoldo il 1° marzo 1508, tentava di tagliare la strada all´esercito di Massimiliano, imperatore d'Austria, si fermò a Cibiana. Il giorno successivo sconfisse il nemico nella ben nota battaglia di Rusecco.
Ma questo non mutò le abitudini della piccola comunità né fece nascere nuove ambizioni.
FOTO. Cibiana di Cadore: il senso della comunità.
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